Macro fotografia in inverno

Sicuramente la macrofotografia è considerato un genere fotografico più estivo, o comunque primaverile, stagioni con presenza notevole di fiori e insetti. Anche in inverno, però, è possibile fotografare il mondo delle piccole cose. I particolari da “estrarre” in uno scenario più ampio sono sempre molti. L’importante è sapere osservare e cogliere gli aspetti peculiari nelle varie situazioni, così come le peculiarità della stagione. Neve e galaverna, per esempio, sono soggetti interessanti, sia in paesaggi d’ampio respiro, sia nei piccoli particolari. Questo tipo di immagini si scatta, in genere, con ottiche macro, appositamente progettate per riprese a distanza ravvivinata.

Neve. Soffietto + flash + obiettivo macro da 60 mm, su Nikon D 700. Tutta la luce che impressiona l’immagine è artificiale, dovuta ad un flash nikon sb 600, staccato dalla fotocamera, tramite cavo dedicato sc 17. La lente frontale dell’ottica, infatti, era talmente vicina al soggetto da farne ombra. Il tempo di posa, senza il flash, sarebbe stato molto lungo, anche diversi secondi. La foto sarebbe stata sicuramente mossa, considerando anche il peso e l’ingombro del soffietto. Se ti interessa il flash, dai uno sguardino qui: workshop flash

 

“Ghirigori”. Le piccole magie della natura. Val di Rhemes, Nikon D800; Nikkor 60 mm 2,8 AF. Treppiede. Iso 100. La maggior difficoltà, per questo scatto, è stato posizionare saldamente il treppiede, vista la posizione difficile del soggetto. C’era poca luce e ho scattato l’immagine in luce ambiente. Non avendo il telecomando, ho utilizzato l’autoscatto, in modo da evitare che la pressione del dito, sul pulsante di scatto, provocasse vibrazioni e, quindi, una foto mossa. Il tempo dell’autoscatto deve essere settato almeno sui 10 secondi. Un tempo più breve non è sufficiente per eliminare le vibrazioni.

 

Nikon D 800; Nikkor 60 af 2,8. Reflex a terra. Flash sul primo piano. f 16; 1/30 (- 0,3 EV), fill flash. Reflex settata in M, con esposizione identica a quella della luce ambiente, la stessa che si sarebbe usata anche senza l’uso del flash. Immagine scattata ai piedi della Grignetta, nel mese di Febbraio. Il sottobosco era pieno di questi fiori, un vero palcoscenico per la macro di fiori, in inverno. Se vuoi approfondire la fotografia dell’elleboro, clicca qui: L’elleboro, ai Piani Resinelli

 

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