
di Cesare Re
Quando Nikon presentò il 70-180mm f/4.5-5.6D Micro, introdusse qualcosa di davvero particolare: l’unico zoom macro della sua storia capace di offrire un rapporto di riproduzione elevato e una qualità d’immagine sorprendentemente uniforme su tutta la gamma focale. Ancora oggi, nonostante l’età del progetto e l’avvento delle mirrorless, questa lente rimane un pezzo ricercato per la sua combinazione di praticità, nitidezza e possibilità creative.
Schema ottico: 16 elementi in 12 gruppi, con lenti ED per ridurre aberrazioni cromatiche.
Messa a fuoco tramite sistema AF a trascinamento del motore del corpo macchina (non dispone di motore integrato).
Rapporto di riproduzione massimo: 1:1.32 (0,75x) – una caratteristica unica tra gli zoom.
Distanza minima di messa a fuoco: 37 cm a tutte le focali.
Peso: circa 950 g, ben bilanciato per un telezoom macro.
Diametro filtri: 62 mm, insolitamente contenuto per una lente di questo tipo.
Barilotto robusto in metallo e policarbonato di ottima qualità, con zooming interno limitato e messa a fuoco che non estende eccessivamente l’obiettivo.
Ghiera dello zoom molto fluida e selettori dedicati per passare alla modalità Macro, attivabile su più livelli a seconda della focale.
L’obiettivo è confortevole nonostante il peso, e la corsa della ghiera di messa a fuoco è precisa, pensata anche per il lavoro manuale tipico della macro. L’AF, essendo un progetto precedente ai motori SWM, è veloce ma rumoroso, e in macro tende comunque a “cacciare”, come prevedibile.
Il vero punto di forza di questo obiettivo è la macro. A differenza di un macro fisso tradizionale, offre la straordinaria possibilità di variare l’inquadratura senza spostarsi fisicamente, riducendo il rischio di far scappare soggetti vivi o di perdere il punto di messa a fuoco.
Riproduzione fino a 0,75x, più che sufficiente per fiori, insetti di medie dimensioni, texture, still life e documentazione scientifica leggera.
Qualità omogenea lungo tutta l’escursione: i dettagli fini sono ben resi e il contrasto resta elevato.
Distacco dei piani credibile: lo sfocato è morbido e gradevole, soprattutto verso i 180 mm.
Possibilità di lavorare a distanza di sicurezza dal soggetto, evitando ombre indesiderate e mantenendo una maggiore maneggevolezza.
Messa a fuoco manuale estremamente precisa, essenziale quando si lavora in macro con profondità di campo minime.
Poter cambiare la focale, consente di fare a meno della slitta micrometrica, spesso molto utile quando si usano i normali macro a focale fissa.
Non raggiunge il rapporto 1:1 di un macro dedicato.
L’apertura massima non è elevatissima, ma per la macro questo è un problema relativo, poiché spesso si scatta chiudendo il diaframma.
L’AF non è ideale per soggetti in rapido movimento.
Nonostante ciò, la resa è così particolare e versatile da renderlo ancora oggi uno strumento difficile da sostituire completamente. Ma perchè Nikon non ha mai aggiornato il modello, producendo un analogo con motore di messa a fuoco AFS e stabilizzatore? Per reflex non è stato fatto, magari per le attuali mirrorless, possiamo aspettarcelo?
Il Nikkor 70-180mm non è solo un macro: è anche un telezoom molto valido in contesti più generici, dove la sua personalità ottica può dare ottimi risultati.
La gamma 100–150 mm offre prospettive perfette per ritratti ravvicinati.
Bokeh morbido e pulito. Certo non a livelli delle ottiche specializzate per ritratto, ma comunque efficace.
Passaggi tonali delicati.
A differenza dei tipici tele luminosi:
è più leggero
più compatto
meno appariscente
versatile: hai un macro e un telezoom
Sui paesaggi restituisce ottima micro-contrasto e un comportamento impeccabile controluce grazie al buon trattamento antiriflesso.
Quando serve versatilità:
lo zoom consente di passare rapidamente dal medio al tele
l’autofocus, pur non modernissimo, è adeguato per situazioni non eccessivamente dinamiche
la qualità è superiore agli zoom prosumer moderni, per non parlare della qualità costruttiva.
Il Nikkor 70-180mm f/4.5-5.6D Micro è un obiettivo che non è mai stato davvero sostituito. Va scovato nel mercato dell’usato.
E’ una tipologia unica. Non ci sono altri zoom macro.
Ottimo mix tra ingrandimento, flessibilità e qualità ottica.
È perfetto per chi lavora sul campo con soggetti “delicati”, come libellule, farfalle, fiori
È uno strumento straordinariamente creativo, capace di passare dalla macro raffinata al ritratto, al paesaggio, senza cambiare ottica.
Abbinato ad uno zoom grandangolare, tipo 17-35 o similari, costituisce un corredo intero e versatile, dal grandangolo al tele e al macro.
Su mirrorless Nikon Z, tramite FTZ, lavora molto bene in manuale e mantiene un’ottima resa.
| Micro Nikkor | 70-180 mm |
|---|---|
| Tipo di obiettivo | Telezoom macro per Nikon F |
| Focale | 70–180 mm |
| Apertura massima | f/4.5–5.6 |
| Apertura minima | f/32 |
| Schema ottico | 16 elementi in 12 gruppi |
| Lenti speciali | ED |
| Lamelle diaframma | 9 arrotondate |
| Rapporto di riproduzione | 1:1.32 (0,75x) |
| Distanza minima di messa a fuoco | 0,37 m |
| Messa a fuoco | AF-D (motore nel corpo), MF disponibile |
| Motore interno AF | No |
| Costruzione | Metallo + policarbonato |
| Diametro filtri | 62 mm |
| Peso | ~950 g |
| Lunghezza | ~185 mm |
| Paraluce | Incluso, a baionetta |
| Compatibilità autofocus | Reflex Nikon con motore AF interno |
| Compatibilità mirrorless Z | Sì, tramite FTZ (solo MF) |
