
Canna dell’acqua? Autolavaggio? Lavatrice? Lavatoio della nonna? Lavanderia a gettoni? Acqua e sapone di Marsiglia? No…direi di no. Quindi? Come si fa?
di Cesare Re
Mantenere pulita l’attrezzatura fotografica è fondamentale non solo per l’estetica e amor proprio, ma soprattutto per mantenere in ordine la preziosa attrezzatura che dovete riporvi. Polvere, terra, sabbia e umidità sono i nemici numero uno dei sensori delle fotocamere e degli obiettivi. Terra e sabbia annidata nel fondo di una borsa o di uno zaino si insinuano tra gli interstizi degli obiettivi e sul prezioso sensore delle nostre fotocamere. Avere strumenti tropicalizzati, sicuramente, aiuta, ma non garantisce protezione totale. Ecco una breve guida su come igienizzare borsa, zaino e marsupio fotografico senza compromettere le imbottiture e i rivestimenti.
Prima di iniziare, sfatiamo un mito pericoloso: lo zaino fotografico non va mai lavato in lavatrice.
Il calore, la forza centrifuga e i detersivi aggressivi possono:
Danneggiare il rivestimento
Deformare le imbottiture interne in schiuma a densità differenziata
Rovinare le cerniere
Prima di passare all’acqua, è necessario rimuovere il grosso dello sporco “secco”.
Svuotare tutto: Rimuovi fotocamere, cavi e schede di memoria. Ovvio, direi.
Rimuovere i divisori: Stacca tutti i separatori interni in velcro. Spesso la polvere si annida proprio nelle giunture.
Usare l’aspirapolvere con il beccuccio a lancia per gli angoli interni. È il metodo più sicuro.
Usare il compressore (o aria compressa) solo per le fessure esterne inaccessibili, prestando attenzione a non “sparare” lo sporco ancora più a fondo nelle trame del tessuto. Altrimenti, siamo daccapo.
Per l’esterno dello zaino, procedere in questo modo:
Preparazione: Riempire una bacinella con acqua tiepida e un cucchiaio di sapone neutro (o detergente specifico per tessuti tecnici).
Spazzolatura: Usare una spazzola a setole morbide (o un vecchio spazzolino da denti) per strofinare le zone più colpite da fango o sudore (spallacci e schienale).
Cerniere: Prestare particolare attenzione ai binari delle cerniere. Lo sporco accumulato qui è la causa principale di rotture. Usare uno spazzolino umido per liberare i dentini.
L’interno solitamente richiede meno vigore ma più delicatezza:
I divisori: Pulire singolarmente con un panno in microfibra inumidito. Non immergerli completamente in acqua, poiché l’anima in schiuma potrebbe assorbire troppa umidità e faticare ad asciugarsi, rischiando la formazione di muffe.
Sanificazione: Se lo zaino ha un odore sgradevole, usare una soluzione di acqua e bicarbonato, oppure uno spray igienizzante specifico per tessuti (senza candeggina).
Un’asciugatura errata può rovinare lo zaino tanto quanto un lavaggio sbagliato.
No al sole diretto: I raggi UV possono indebolire le fibre di nylon e sbiadire i colori.
No al termosifone o asciugatrice: Il calore eccessivo scioglie le colle e deforma le plastiche.
Posizione: Appendere lo zaino a testa in giù, con tutte le tasche e le cerniere aperte, in un luogo ventilato e all’ombra. Assicurarsi che sia completamente asciutto prima di riporre l’attrezzatura (personalmente aspetterei anche 48 ore).

Per la pulizia di fotocamere e obiettivi, ne parliamo prossimamente. Anticipo che anche questi strumenti non vanno messi in acqua, neanche per un lavaggio a mano…