Un Incontro Frontale nel Parco del Ticino

Bellula, libellula: l’insetto ritratto nella foto è un Cardinale o Freccia rossa (nome scientifico: Sympetrum striolatum o Sympetrum vulgatum, appartenente al genere Sympetrum e alla famiglia dei Libellulidae). Si tratta in particolare di un esemplare maschio, come evidenziato dalla colorazione rossastra del corpo e dagli occhi rosso-bruni.

Ci sono scatti che richiedono pazienza, tecnica e un pizzico di tempestività. Durante una camminata tra i sentieri del Parco del Ticino, proprio dietro casa, mi sono imbattuto in un bellissimo esemplare di libellula (Sympetrum), posato con eleganza all’estremità di un piccolo ramo.

La Sfida Tecnica: Mano Libera e Flash di Schiarita

Fotografare gli insetti da vicino (quasi in macrofotografia) presenta sempre due grandi ostacoli: la ridottissima profondità di campo e il rischio costante di micro mosso, specialmente quando si scatta a mano libera senza l’ausilio di un solido treppiede. Anche perchè ora che piazzi il treppiede, il suddetto inetto se ne va…

Per realizzare questo ritratto frontale ho scelto una combinazione collaudata ed estremamente nitida:

  • Corpo macchina: Nikon D810, i cui 36 megapixel permettono di catturare fino all’ultimo dettaglio della trama alare e delle faccette degli occhi composti.
  • Obiettivo: Il vecchio, anzi vecchissimo Micro-Nikkor 105mm f/2.8 AFD, una lente nitidissima che consente di mantenere una distanza di lavoro sufficientemente elevata, in modo da non spaventare il soggetto.

Flash Nikon SB-900

Il vero segreto per congelare l’attimo in questo scatto è stato l’uso del flash Nikon SB-900. Più che per illuminare una scena buia, la brevissima durata del lampo di luce del flash ha agito congelando all’istante ogni minimo movimento del  soggetto.

Questo ha permesso di:

  1. Far risaltare la brillantezza degli occhi e la trasparenza delle venature alari.
  2. Scurire leggermente lo sfondo naturale, creando un netto contrasto che stacca la libellula dal contesto vegetale. Per ottenere uno sfondo leggermente più scuro del soggetto, mettendolo in risalto, è sufficiente misurare l’esposizione, come se non stessimo usando il flash e sottoesporre di uno stop o di uno stop e mezzo. Se il tempo di posa suggerito dall’esposimetro, per esempio, è di 1/30 di secondo, si imposta 1/60 o 1/125 di secondo.
  3. Mantenere un’estrema incisione nei micro-dettagli, dalle zampe uncinate alla corteccia del rametto.

Un piccolo esempio di come la tecnica e l’attrezzatura giusta possano trasformare un semplice incontro nella natura in un ritratto d’impatto e pieno di dettagli.

 

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