
Ci sono scatti che richiedono pazienza, tecnica e un pizzico di tempestività. Durante una camminata tra i sentieri del Parco del Ticino, proprio dietro casa, mi sono imbattuto in un bellissimo esemplare di libellula (Sympetrum), posato con eleganza all’estremità di un piccolo ramo.
Fotografare gli insetti da vicino (quasi in macrofotografia) presenta sempre due grandi ostacoli: la ridottissima profondità di campo e il rischio costante di micro mosso, specialmente quando si scatta a mano libera senza l’ausilio di un solido treppiede. Anche perchè ora che piazzi il treppiede, il suddetto inetto se ne va…
Per realizzare questo ritratto frontale ho scelto una combinazione collaudata ed estremamente nitida:
Il vero segreto per congelare l’attimo in questo scatto è stato l’uso del flash Nikon SB-900. Più che per illuminare una scena buia, la brevissima durata del lampo di luce del flash ha agito congelando all’istante ogni minimo movimento del soggetto.
Questo ha permesso di:
Un piccolo esempio di come la tecnica e l’attrezzatura giusta possano trasformare un semplice incontro nella natura in un ritratto d’impatto e pieno di dettagli.