
La fotografia di natura e paesaggio non è solo precisa documentazione o espressione dell’occhio del fotografo o del messaggio che si intende comunicare, ma può anche essere un modo personale e particolare di interpretare il soggetto. Quando ci troviamo davanti ad alberi, foglie, fiori o funghi, possiamo scegliere di rappresentarli come appaiono, oppure modificarli e trasformarli “creando” effetti estetici molto diversi, onirici, dinamici, sfocati, soffusi o con dominanti di colore peculiari.
di Cesare Re
La creatività in ripresa in fase di ripresa
Le tecniche utilizzabili per scattare immagini di “natura creativa” sono molte, ne esistono in pellicola, lavorando sullo sviluppo e sulla stampa e anche in digitale, con le infinite possibilità offerte dalla post produzione. In questo articolo, però, mi concentrerò sulle possibilità creative da utilizzare in fase di ripresa. Ovvio, poi, che ogni scatto può richiedere interventi di normale post produzione, o meglio di sviluppo dello scatto, come è consueto in fotografia digitale. Non mi riferisco, però, a modifiche radicali della foto, per lo meno, non in questo testo. Vediamo le tecniche di ripresa e le possibili varianti:
L’International Camera Movement, più comunemente chiamato Intentional Camera Movement (ICM), è una tecnica fotografica creativa che consiste nello spostare deliberatamente la fotocamera durante lo scatto per ottenere immagini astratte, pittoriche e ricche di atmosfera. A differenza della fotografia tradizionale, dove il movimento è un errore da evitare, nell’ICM il movimento diventa una sorta di linguaggio visivo

L’effetto ICM si ottiene combinando:
Tempi di esposizione lunghi, con fotocamera su treppiede o mano libera
Movimento intenzionale della fotocamera
Si utilizzano soggetti idonei ad una resa astratta: foreste, alberi, case, paesaggi
La fotocamera registra, quindi, tracce di movimento, trasformando la scena in linee, scie e forme morbide e soffuse


M (Manuale): migliore controllo su tempo e diaframma
Priorità di tempi o di diaframmi: imposti il tempo e la fotocamera regola il diaframma. Alla fine, però, io ho il cervello in priorità di diaframmi. Consiglio sempre, quindi, di scegliere il diaframma, in modo da poter controllare la profondità di campo. Vero che, in caso di ICM non ha molto senso, perchè non si ricerca la nitidezza, però, il mio cervello funziona così. Se, però, volete usare la priorità di tempi, per questa volta, vi perdono…
Filtri ND: per allungare i tempi di posa, quando c’è molta luce. Possono essere utili, ma non certo indispensabili, se siamo noi a muovere la fotocamera. Se il tempo di posa è piuttosto veloce, perchè la luce è molta, basta muovere la fotocamera più velocemente. Se, invece, vogliamo catturare il movimento di un albero o di fiori dovuto al vento, ecco che allora il filtro ND diventa importante. Si piazza la fotocamera sul treppiede e si scatta nel momento in cui sopraggiunge la folata di vento. Se con gli iso più bassi possibile e con diaframma chiuso il tempo di posa conseguentemente non è abbastanza lungo, perchè c’è troppa luce, basta utilizzare un filtro ND che toglie ulteriormente luminosità. Per approfondire l’utilizzo e la tipologia dei filtri ND, ti consiglio di vedere questo articolo:
Ho parlato anche dei FILTRI ND su FotoPerCorsi.
Il parametro fondamentale è il tempo di posa lungo. I tempi segnalati sotto sono puramente indicativi. Dipendono, ovviamente, dalla velocità di movimento della fotocamera e / o del soggetto.
Da ¼ di secondo sino a 1secondi: movimenti più definiti, linee leggibili
Da 1 secondo sino a 5secondi: effetti più astratti, morbidi e pittorici
Più di 5 secondi: scie molto marcate, ideale per luci notturne, o qualsiasi diavoleria mossa vi venga in mente
Si usano in genere iso bassi e diaframmi chiusi, in modo da catturare meno luce possibile e ottenere tempi di posa lunghi. Ovvio, se si scatta si notte o con poca luce, può essere necessario usare iso più alti e diaframmi più aperti, altrimenti avremo tempi di posa veramente troppo lunghi.
Stabilizzazione OFF
meglio togliere lo stabilizzatore che potrebbe influire sul movimento della fotocamera, come per esempio per il panning, anche se alcune ottiche e fotocamere dovrebbero riconoscere il movimento orizzontale di questa tecnica.
Perfetto per:
Foreste
Prati
Linee architettoniche
Muovi la fotocamera dal basso verso l’alto, o viceversa, con un gesto fluido e armonico.
Movimento orizzontale (panning creativo)
Ideale per:
Paesaggi marini
Città e skyline
Campi e orizzonti
Mantieni un movimento laterale costante ottenendo strisce morbide e orizzontali.


Ruota la fotocamera attorno all’asse della lente.
Ottimo per:
Luci notturne
Alberi e natura
Soggetti centrali con simmetria
L’effetto crea vortici e traiettorie circolari.

Muovi la ghiera dello zoom durante l’esposizione.
Ideale con:
Luci urbane
Soggetti centrali
Pattern architettonici
Risultato: linee che convergono o divergono dal centro dell’immagine.

Sembra il nome di un cocktail, in realtà significa praticare vibrazioni controllate della fotocamera, per ottenere una sorta di pattern. In effetti, in alcuni casi, anche ubriacarsi può favorire il mosso della fotocamera, ma è sbagliato e non consigliabile, perchè non sarebbe un mosso controllato, ma solo involontario.
Il flou creativo non è sfocatura accidentale, ma un effetto morbido e sognante, ottenuto già in fase di scatto, senza filtri digitali, in questo caso.

Fuoco leggermente spostato
Focheggiare qualche centimetro davanti o dietro il soggetto.
Ideale per fiori e foglie con toni pastello.
Diffusione naturale
Fotografare attraverso:
fili d’erba
petali
vetri appannati
ragnatele o vegetazione molto vicina alla lente
La parte fuori fuoco in primo piano crea un bagliore diffuso.
Condensa o leggero velo sul filtro UV
Con estrema cautela, un soffio caldo può creare una patina temporanea morbida.
Evitare liquidi e pulire subito dopo.
Si scattano due foto modificando alcuni parametri tra la prima e la seconda foto.
Effetto Flou un doppia esposizione
Si scattano due foto modificando alcuni parametri tra la prima e la seconda foto, come spiegato nel capitolo successivo.

Molte fotocamere moderne dispongono della funzione Multiple Exposure (esposizione multipla), che permette di unire due (o più) scatti in un’unica immagine direttamente in macchina.

Attivare la modalità doppia esposizione
Cerca sulla tua fotocamera la modalità doppia esposizione.
Accostare elementi diversi
Trama di foglie + silhouette di un tronco.
Primo piano di un fiore + struttura di un fungo.
Dettaglio macro + paesaggio sfocato.
Stesso soggetto sovrapposto due o più volte
Lavorare sulla composizione
Il primo scatto crea la base.
Il secondo aggiunge texture, linee, sovrapposizioni.
Usare sfondi semplici per non creare confusione.
Evitare soggetti troppo contrastati nella prima esposizione.
Visualizzare sempre l’anteprima per guidare il secondo scatto.
E’ possibile mischiare diverse tecniche:
ICM + doppia esposizione
Un mosso verticale degli alberi come base, con una seconda esposizione di foglie macro o una seconda esposizione, usando il flash seconda tendina
Flou + panning
composizione con linee nette e precise e seconda esposizione con filtro flou oppure variando la messa a fuoco, con un leggero sfocato.
Panning Verticale + Flash
Flash sincronizzato sulla seconda tendina, in modo che il lampo parta dopo il movimento.
Flou + ICM
Uno stile pittorico che ricorda Monet, ideale per boschi e prati.

5 Sfondi brillanti e rilucenti per la macro
Si mette sullo sfondo ravvicinato qualcosa di riflettente, tipo carta stagnola oppure superfici metalliche.
Su illumina lo sfondo con illuminatori o flash.
Si possono utilizzare gelatine colorate per modificare le tonalità della luce.


6 Gelatine colorate per flash e bilanciamento del bianco
Qualsiasi sia il soggetto illuminato dal flash è possibile utilizzare gelatine colorate per modificare la tonalità della luce e anche il colore del soggetto stesso, come in questo articolo sul mio sito: Foglia dorata e gocce d’acqua

Modificando il bilanciamento del bianco della fotocamera, mentre si usa il flash, si possono ottenere diversi risultati interessanti, come nel caso dei girasoli, qui sotto, di colore giallo naturale, con lo sfondo, però, azzurrognolo.

7 Elucubrazioni
Progettare l’idea prima dello scatto: la creatività nasce dalla visione, non dal caso.
Scatto empirico : queste tecniche richiedono sperimentazione continua e uno scarto piuttosto alto, sino ad ottenere lo scatto desiderato e previsualizzato. Anche se il buon Ansel Adams mi tirerebbe in testa il suo banco ottico sentendo, nello stesso articolo, le parole “previsualizzato”, “scatto empirico” e “mosso creativo”
Continuare a sperimentate: gli errori in fotografia creativa sono fonte preziosa di idee. A volte si cambia idea durante lo shooting stesso.
Scattare in maniera coerente. E’ vero che questo genere di fotografia è molto empirico, però, lavorando in serie e cercando di ottenere scatti legati gli uni agli altri, è possibile scattare seguendo un filo logico.
Se scattate una foto mossa per sbaglio, si vede. Non cercate di spacciarla per una cosa voluta!
PRONTI A SPERIMENTARE?