
Un buon obiettivo a un prezzo decisamente buono, con messa a fuoco manuale
di Cesare Re
Nel panorama delle ottiche manuali, il brand 7artisans si è ritagliato uno spazio significativo, offrendo lenti interessanti a prezzi estremamente competitivi. Il produttore cinese ha puntato su focali particolari, inizialmente solo a messa a fuoco manuale e senza contatti elettrici. L’utilizzo richiede, quindi, un po’ di dimestichezza. Sulle mie fotocamere Fujifilm, funziona bene anche in priorità di diaframmi. Nel displaym, però, non si legge il diaframma, anche se l’esposimetro della fotocamera lo riconosce. E’ necessario controllare fisicamente sull’ottica stessa. Poco male! Visto il prezzo! Il fish eye 7.5mm f/2.8 (lineare; 180 gradi di angolo di campo) è un obiettivo super grandangolare dedicato alle fotocamere mirrorless con sensore (APS-C e anche Micro Quattro Terzi), che consente di “entrare” nell’immagine regalando una percezione della realtà molto peculiare, grazie al suo angolo di campo di 180 gradi.
Questa ottica è costruita molto bene, con “tanto ferro”. Ormai sono abituato ai moderni obiettivi autofocus che abbondano in materie plastiche varie. Questa lente, invece, è veramente robusta, con ghiere scorrevoli e regala subito un’impressione di solidità.
Focale: 7.5mm Fish Eye
Apertura Massima: f/2.8
Angolo di Campo: 180° (classica visione da fish eye).
Costruzione Ottica: 11 elementi in 9 gruppi.
Diaframma: 7 lamelle per un bokeh gradevole nelle brevi distanze.
Messa a Fuoco: Manuale (MF).
Materiale: Corpo interamente in metallo. Perbacco se pesa!
Peso: 275 grammi
Distanza minima di messa a fuoco: 12 cm (determinante per un’ottica di questo genere)
Dimensioni: 63 mm per 63 mm
A differenza dei grandangolari tradizionali “rettilinei”, che cercano di mantenere le linee dritte, il fisheye consente di mantenere dritta solo la linea centrale. Le linee rette che non passano per il centro del fotogramma appaiono curve, creando un effetto immersivo e dinamico. È un’ottica creativa per eccellenza, capace di includere in un solo scatto quasi tutto ciò che sta davanti al fotografo, con una profondità di campo notevolissima, come del resto è quasi prassi per i super grandangolari. La distanza di messa a fuoco minima è una delle caratteristiche che ritengo più interessanti. Mi consente, per esempio, di fotografare un soggetto vicinissimo, in primo piano, con uno sfondo ben nitido. Se si inclina verso il basso, si ottiene il classico e piuttosto abusato “effettone mondo” . Se si inclina verso l’altro…beh, lasciamo perdere. Se si scatta perfettamente in bolla, ecco che l’effetto diventa molto interessante e l’uso del fish eye diventa intuibile sono ad un occhio esperto.
Sebbene possa sembrare un’ottica di nicchia, il 7.5mm di 7artisans sorprende per la sua versatilità:
Il fisheye permette di catturare l’immensità di una catena montuosa o la cupola di una cattedrale in spazi ristretti. Se posizionato con l’orizzonte perfettamente al centro, o comunque con la fotocamera in bolla, consente anche l’effetto panoramica orbicolare, come quello che si otteneva con le fotocamere a pellicola ad ottica rotante: basta tagliare la parte alta e la parte bassa dell’immagine e otterremo una panoramica d’effetto. La prospettiva è diversa da quello originata da immagini ottenute con focali come 14, 18, 20 mm, per una semplice questione di angolo di campo in gradi.
Uno dei punti di forza di questo obiettivo è la distanza minima di messa a fuoco di soli 12 cm, dal piano del sensore e non dalla lente frontale. Questo permette di avvicinarsi incredibilmente al soggetto, creando scatti creativi dove l’elemento in primo piano appare ingrandisto rispetto allo sfondo, che rimane comunque visibile grazie all’ampio angolo di campo e alla notevole profondità di campo propria dei supergrandangolari. È ideale per enfatizzare texture, fiori o piccoli oggetti con una prospettiva “esagerata”.
Il 7artisans 7.5mm f/2.8 è progettato per i sistemi mirrorless più diffusi. È disponibile per:
Essendo un obiettivo molto economico (spesso reperibile sotto i 150-180€; usato costa ancora meno), è naturale scendere a quache compromesso.