
La neve dona sempre un senso di stupore e anche di tranquillità, anche in un momento in cui non siamo proprio sereni, ma soprattutto regala sensazioni di un silenzio ovattato, limpido, persino nelle zone di campagna limitrofe ai paesi. Spesso mi viene spontaneo associare alcune fotografie ad alcuni pezzi di musica, soprattutto di musica classica o strumentale. Qui la simbiosi tra immagini e suono, mi sovviene spontanea con “Finlandia” di Jean Sibelius, in versione strumentale, considerata quasi come una sorta di Inno Nazionale Finlandese. Lo dico con tanta umiltà, sperando che il maestro non se la prenda, per l’accostamento ardito. Dal punto di vista fotografico, si tratta di una fotografia di paesaggio, scattata con diaframma aperto, in modo da ridurre la profondità di campo. (per approfondire, se ti va, ho già parlato della profondità di campo). Anche la focale lunga ha contribuito a minimizzare la profondità di campo e ha compresso i piani, rendendo la distanza tra un albero e un altro minore di quanto non sia in realtà. Non sempre nella fotografia di paesaggio è obbligatorio cercare la massima nitidezza. A volte si può provare a comunicare qualcosa di diverso. La fotografia, dopotutto, altro non è che un linguaggio, un modo di esprimersi. L’immagine è stata scattata sotto una bella nevicata, come si può vedere dai piccoli fiocchi sulla sinistra. Un modo di evidenziare la neve in caduta è quello di cercare uno sfondo scuro. Non a caso, in questa foto, alcuni fiocchi sono più visibili, grazie alla presenza dei tronchi scuri. Nikon D810; Nikkor 70-200 f4.